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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

10+1 regole d’oro per lavorare (e vivere) più serenamente

1 luglio 2014, Scritto da , category #vitadafreelance

In passato ho letto svariati articoli in proposito, tutti più o meno condivisibili. Ciò nonostante ho deciso di dire la mia, cercando di far leva non solo sugli aspetti prettamente operativi quanto anche su quelli personali.

Preso da un raptus di ordinario altruismo, perciò, ho deciso di stilare la mia personalissima lista delle

Dieci (+1) regole d’oro per lavorare (e vivere) più serenamente.

10 regole d'oro per lavorare e vivere meglio

  1. Cerca di essere umile
    La supponenza non è mai ben vista tra colleghi.
    Quando affronti una nuova esperienza lavorativa, o conosci nuove persone, cerca sempre di mantenere a bada il tuo ego.
  2. Cerca di essere cortese
    La buona educazione non passa mai di moda.
    Chiedere il permesso e ringraziare sono abitudini che non vanno perse.
  3. Cerca di essere diplomatico
    Non è detto che ciò che pensi sia giusto.
    La sincerità è una bella virtù, ma non sempre alle persone interessa veramente ciò che pensi.
    Cerca di mediare, e datti una calmata, anche quando sei sicuro di aver ragione. Otterrai di più, con meno spargimento di sangue perdite di tempo e meno incavolature.
  4. Cerca di essere disponibile
    Aiutare per farsi aiutare.
    Può sembrare una frase fatta, un motto (forse lo è già, in caso non lo fosse potrebbe diventarlo a partire da adesso 🙂 ) ma è la pura verità.
    Dimostrati disponibile quando puoi essere d’aiuto. Ne guadagnerai in stima, fiducia, reputazione e, non per ultimo, gratifica personale.
    E non dimenticare che un domani potresti essere tu ad aver bisogno di una mano. “Do ut des” dicevano i latini. Il principio è sempre valido.
  5. Cerca di essere obiettivo
    L’obiettività è una virtù che va coltivata con molta cura.
    Non è facile valutare le persone ed il loro operato questo perché spesso non si è in grado di valutare, per primi, noi stessi.
    Il modo migliore per capire cosa stiamo facendo, ed in che modo, è cercare di immaginarci come un osservatore esterno, neutrale, che giudica il nostro operato.
    Solo a quel punto saremo in grado di capire meglio l’operato degli altri, ed il nostro.
  6. Cerca di non essere permaloso
    Fai tesoro di ciò che ti viene rimproverato e cerca di capirne il perché.
    Il modo migliore per andare d’accordo con le persone è non prendersela se viene fatto notare qualcosa che non va.
    La società in cui ci misuriamo è un sistema assai complesso, basata su un equilibrio molto delicato, che mescola persone con background e personalità assai differenti.
    Non possiamo piacere a tutti, per questo motivo non sforzarti di apparire perfetto, perché tanto non lo sei.
    Se qualcuno solleva una critica, può esserci un fondo di verità. Prendine spunto per migliorarti ed evitare nuovi rimproveri in futuro.
  7. Cerca di essere curioso
    Essere curiosi porta a nuovi stimoli, fondamentali per migliorarsi.
    La curiosità è una spinta necessaria per crescere, divertirsi e non annoiarsi mai.
  8. Approfondisci le tematiche
    Non prendere posizione senza aver prima ascoltato tutte le campane.
    Verifica se  ciò che hai appreso dire corrisponde a verità, in modo da non essere colto alla sprovvista in caso di discussioni. Eviterai inutili polemiche, sterili lotte di posizione e, sopratutto, brutte figure.
  9. Unisci forma alla sostanza
    Le parole sono importanti!
    Avere ragione può non bastare per far valere le proprie idee.
    Le metafore, i giri di parole, anche le supercazzole (!) possono aiutare per raggiungere il tuo scopo.
    Rifletti e conta sempre fino a 10 prima di parlare, poi esponiti cercando di presentare le tue ragioni in maniera lucida, essenziale e garbata (vedi il punto 4).
    Ricorda che un piatto mal presentato può rendere meno appetibile ciò che di buono è stato cucinato.
  10. Concediti una pausa
    Keep Calm and Take Your Time
    Per rimanere più concentrati su ciò che si sta facendo, e più puntuali con le tempistiche, è sempre bene ritagliarsi delle pause.
    Il tempo della pausa e la frequenza non dev’essere, a mio avviso, tassativo (come invece suggerito dalla tecnica del pomodoro) ma deve dipendere dal tipo di attività svolta e dalla nostra soglia di concentrazione.
    Interrompere una qualsiasi attività soltanto perché “ogni 25 minuti mi è stato detto che devo fare pausa” equivale ad uccidere la produttività, oltre a perdere immediatamente la concentrazione. Ma anche non fare mai pause è deleterio per la nostra salute e per la nostra produttività.
    Impara a conoscerti e poi agisci di conseguenza. Di solito “in medio stat virtus”.
  11. (bonus) Dai la priorità ai lavori più semplici
    Lascia che gli elefanti arrivino per ultimi.
    Personalmente tendo a seguire l’approccio OSPF (acronimo che prendo in prestito dai protocolli di routing), ovvero cerco di svolgere prima i lavori brevi poi quelli complessi, onde evitare congestioni che rimandino troppo nel tempo attività che potevano essere risolte, consegnate (e fatturate!) nel giro di poco tempo.
    Questo metodo ha un doppio beneficio: personale e professionale.
    Marcare una attività come completata è gratificante,  aiuta a gestire meglio lo stress e migliora il morale. È, perciò, auspicabile compiere spesso questo gesto .
    Dal punto di vista professionale, invece, questo approccio migliora il nostro rapporto con il cliente, perché ci consente di  accontentarlo in maniera tempestiva -andando oltre le sue aspettative – e, nello stesso tempo, trasmette professionalità ed attenzione verso di lui.

Questi sono i miei dieci (+1) comandamenti per lavorare (e vivere) più serenamente. Cosa ne pensate?

Se avete qualcosa da aggiungere, suggeritela nei commenti in modo che io possa poi aggiornare la lista con altri utili consigli 🙂