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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

Il futuro dell Hitech è nella MittelEuropa: Berlino nuova mecca delle startup

11 aprile 2012, Scritto da , category Tecnologia

Recentemente sono stato contattato da Giovanna Avinoweb writer freelance che collabora con Twago Italia, per uno scambio di articoli. Mi sono così prestato a pubblicare un suo pezzo circa la crescente tendenza ad investire nelle start-up, in particolare a Berlino e di come questa città sia cresciuta al punto da diventare “La Mecca delle start-up”.

Di seguito, l’articolo di Giovanna.

startupsChe siano Programmatori Html, programmatori java, programmatori php, web o graphic designer , sempre di più sono i giovani talenti che arrivano da tutto il mondo a Berlino per godere dello stile di vita e dell’atmosfera che caratterizzano la capitale europea dei giovani,dell’arte e della innovazione.

Fino a qualche anno fa l’idea che Londra fosse la prima meta delle startup era largamente condivisa su scala internazionale. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato, qualcosa di grosso sta succedendo sulla scena dell’HiTech berlinese.

A Berlino hanno la loro versione del Buck’s, il famoso caffè nella Sylicon Valley dove i i giovani talenti dell’economia digitale si incontravano per scambiarsi idee, informazioni condividere esperienze. Il Buck’s berlinese si chiama St Oberholz ed è qui che i giovani creativi provenienti da tutte le parti del mondo lavorano e creano difronte ai loro portatili, ascoltando in sottofondo della buona musica elettronica: a berlino il beat è elettronico proprio come l’aria che tira. Il St Oberholz è diventato un punto di incontro, una tappa obbligata nella nascente start-up scene tecnologica berlinese dove è facile incotrare potenziali soci con la quale fondare una start-up a partire da un’idea innovativa.

Ma cosa ha fatto si che Berlino rubasse a Londra il titolo di prima meta per le start-up? Sebbene Londra sia riconosciuta a livello mondiale come il più grande centro finanziario europeo e una città estremamente internazionale, Berlino sembra avere un naturale talento nell’attrarre giovani personalità creative da tutta Europa, grazie al contenuto costo della vita (gli affitti sono tra i più bassi tra le capitali europee). Inoltre se all’inizio start-up significava semplicemente disporre di certe competenze Hitech , oggi gira tutto più attorno alla creatività. A berlino il connubio tra creatività e tecnologia sembra essere davvero un successo: la Berlino bohémienne degli anni 90, creativa e maledetta, ha incontrato la tecnologia per dare vita alla Bohéme Digitale, tanto per citare il libro di Holm Friebe e Sascha Lobo.

Berlino è ormai sulla bocca di tutti e sempre più compagnie americane preferiscono entrare nel mercato europeo con una start-up da Berlino piuttosto che da Londra. E se all’inizio della sua storia di Mecca delle start-up, Berlino si era guadagnata la fama di copycat capital (capitale copiona) d’ Europa una rivoluzione anti-copycat è in atto ormai da qualche anno. Se infatti sembra che tutte le invenzioni più grandi dell’Economia digitale (Google, Twitter, Facebook, DropBox ecc) siano sempre state made in USA e per anni in Europa ci si sia semplicemente limitati a copiare e clonare, tutto questo è ormai storia passata e sempre di più sono le start-up che nascono da un’idea completamente originale made in Europe.

La Berlino Arm aber sexy (povera ma sexz) di Wowereit, il sindaco della città, sembra essere destinata a rimanere sexy ma a diventare sempre meno povera.

Fonte: Giovanna Avino, web writer della piattaforma di lavoro online twago.