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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

la mia esperienza sui convegni seo 2010

12 dicembre 2010, Scritto da , category Search, SEO, Web Marketing

seoSono da poco rientrato dal V Convegno nazionale SEO GT, il convegno organizzato da Giorgio Taverniti, aka Giorgio Tave, e, complice la solitudine che mi accompagna in albergo in questo momento, voglio esporre le mie impressioni sull’evento.

Premetto: non voglio nel merito dei contenuti -per quello sono già state inviate centinaia di twitt da parte di molti partecipanti- ma voglio parlare dell’esperienza vissuta in relazione anche a quanto assistito al convegno web marketing Madri, organizzato da Enrico Madrigano, al quale ho partecipato il 19 Novembre scorso.Altra doverosa premessa: generalmente cerco di non avere pregiudizi verso ciò che devo valutare. Se posso evito di dare giudizi, specialmente definitivi, su tutto ciò che mi circonda, dalle persone ai software, dall’hardware al cibo! Eppure questa volta ero arrivato a Rimini con un po’ di diffidenza sull’evento. Forse perché non ero lavorativamente e fisicamente al 100%, forse perché la travila che ho dovuto fare per ottenere il finanziamento del corso -a tal proposito potrei scrivere la storia infinita 4- , forse perché la mia attività SEO, negli ultimi mesi è drasticamente calata a causa della crisi -sì, sempre quella- che ha mandato all’aria molti dei miei clienti, e forse anche perché non conoscevo Giorgio, sebbene frequenti il forum, così tanto da poter essere certo del tipo di evento che avrebbe organizzato. Sta di fatto che sono andato a Riccione accompagnato da un bel po’ di perplessità.

C’è anche da dire che il precedente convegno, quello di Madri IM, questa volta non mi aveva convinto molto. Al contrario dell’anno scorso, infatti, quest’anno l’ho trovato meno esaustivo e coinvolgente. Probabilmente il fatto che, al contrario del 2009 dove il solo relatore è stato Enrico, ci fossero molti relatori, tra i quali, devo dirlo sinceramente, l’ottimo “Tagliaerbe“, non ha consentito di affrontare le tematiche in maniera approfondita come avrei voluto. Probabilmente anche perché all’interno della giornata c’è stato un intervento che non mi è piaciuto, nei contenuti e nel modo auto referenziale con cui è stato tenuto, e mi ha un po’ condizionato sul proseguo della giornata. E forse anche perché la sessione finale di domande aperte non mi ha fornito le risposte che mi aspettavo, sta di fatto che non sono rimasto molto entusiasta della giornata.

Arrivo a Riccione, dunque, con queste sensazioni “ombrose” pur essendo pronto a ricevere smentite, imparare cose nuove e conoscere nuovi amici/colleghi.

Per fortuna le aspettative, alte, sono state attese. Eccezion fatta per la location, per me molto scomoda visto che venivo dalla costa tirrenica, devo dire che l’organizzazione dell’evento è stata ineccepibile.

Tutto, dal palazzo dei congressi -davvero bello- al personale di sala, dal service per il catering alle aule, dai servizi offerti -internet- al team di Giorgio, tutto è stato preparato molto bene, con passione, professionalità e simpatia.

Come detto ad inizio post non entrerò nei particolari ma due interventi, su tutti, mi hanno lasciato piacevolmente sorpreso, mi hanno incuriosito e, da soli (non me ne vogliano gli, altrettanto ottimi, altri relatori), si può dire che hanno giustificato la maratona seo di questi due giorni.

Ho trovato eccezionale, in quanto interessante ed innovativo (e meno mirato sulla SEO), l’intervento del livornese Alessandro Banchelli, orientato più sulle tecniche linguistiche e sugli schemi utilizzati per influenzare, tramite tecniche di persuasione ed una comunicazione mirata, il modo di pensare e di agire delle persone lavorando sul subconscio e su schemi ed associazioni mentali ben precise.

Ho anche trovato molto esaustivo e, lavorativamente parlando, molto utile, l’intervento di Marco Quadrella su come Google categorizza i siti web e le query di ricerca (e tutto ciò mi ha fatto molto riflettere su come dovrei “trattare” il mio blog ma… lasciamo, per ora, perdere 😀 ). Tra l’altro ho scoperto che Marco, oltre che essere il moderatore del forum GT per quanto riguarda Google, è pure un mio concittadino! Questa cosa mi ha lasciato davvero sorpreso. Nel mio piccolo orticello con cui mi cimento quotidianamente, non mi aspettavo certo di trovare sul palco dei relatori del Convegno SEO GT, un mio concittadino. Bravo Marco, mi hai reso doppiamente felice e, una volta tanto, orgoglioso di essere massese! 😉

Ora che ci penso ho anche apprezzato molto gli interventi di Cesarino, sulla creazione di un progetto DAO, e di Achille Sante, sui microformati e le rich snippet. Ottima anche la sessione di domande che seguiva ogni intervento.

Detto questo non posso che ribadire quanto il mondo degli informatici -anche se chi si occupa di seo e web marketing non è -o sta diventando meno- un informatico d.o.c. di quelli che, ad ingegneria, chiamavamo pigiatasti, sia un mondo piacevole, dove si lavora con passione, dove viene riconosciuto il merito (anche se non viene mai adeguatamente retribuito!), informale, ironico e democratico.

Non credo che esista un altro ambito lavorativo dove ci sia una condivisione di contenuti, una libera circolazione di idee, un apprendimento ed insegnamento continuo e disinteressato da parte di tutta la collettività. Certo ci sono anche le eccezioni ma, mediamente, vedo che “tra simili” ragioniamo tutti più o meno alla stessa maniera…

Ora che ci penso… AAARGHHH! Ma noi siamo un cluster! siamo etichettabili e, sicuramente, già etichettati! Rientriamo negli stereotipi! :-O Siamo mucche da mungere con bel marketing mirato! Siamo il cane che si morde la coda! Non solo, ora che ci penso, siamo anche indottrinati nelle varie religioni dell’open source VS closed source, linari VS winari, “joomlisti” VS “wordpreisti”, “firefoxisti” VS “chromisti”.

Tutto ciò è terribile! 😉

p.s. scusate se sono stato un po’ superficiale in questo post ma l’ora e la stanchezza mi impediscono di scrivere di più o più approfonditamente.

p.p.s: un’altra cosa ho constatato. Sebbene fossimo immersi in un contesto completamente dipendente -a livello di argomentazioni- da internet, e sebbene avessimo praticamente tutti un portatile, un tablet, uno smartphone (chi tutti e tre i dispositivi!) e sebbene la sala congressi disponesse del wi-fi, sono riuscito, stranamente, a fare a meno di internet (!!!) per la quasi totalità dell’evento.

Nonostante la “dipendenza” da facebook (a tal proposito penso che stiano nascendo molti studi psicosociologici), l’ansia da lavoro, la frenesia di controllare l’email e la curiosità di sapere cosa sta succedendo fuori da quell’aula in questo periodo di grande turbamento politico, economico e sociale, sono riuscito ad isolarmi ed a limitare i miei momenti di connessione a veramente pochi, pochissimi minuti.

L’interloquire con colleghi, il fare nuove conoscenze e, sopratutto, l’ascoltare argomenti interessanti mi hanno aiutato a dimenticarmi, per un po’, di internet (!!! si, lo so, suona un po’ come un paradosso) e mi hanno sollevato dalla sua dipendenza. Pensate, mi sono persino dimenticato di controllare l’esito della partita Bologna VS Milan! 😀