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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

A proposito degli Epic Fail per la festa della donna

9 marzo 2013, Scritto da , category marketing, Social network

Ho voluto dormirci su, prima di dire la mia, giusto per vedere se, a mente fredda, l’avrei pensata in modo diverso. Ma non è successo.

Mi riferisco alle campagne pubblicitarie che sono state lanciate ieri, per la festa della donna, da Algida e Fiat.

Quella di Algida, ne ha parlato anche il Corriere della sera, si commenta da sola. La foto era veramente oscena, ma, almeno, non ha offeso nessuno.

Quella di Fiat, invece, ha scatenato un mezzo putiferio. E non penso che sia stato voluto, per ottenere visibilità gratuita. Questo tipo di visibilità è solo negativa. E’ controproducente.Qualsiasi azienda ne avrebbe fatto volentieri a meno, specialmente in questo periodo, specialmente nel settore delle automobili.

Ora, dopo tutto questo preambolo, vediamo un po’ che cosa ha fatto la nota casa torinese per far arrabbiare così tanto le donne.

I responsabili marketing di Fiat hanno creato un’offerta, limitata alla festa della donna, nella quale si offrivano gratuitamente i sensori di parcheggio (valore commerciale di 500 euro, non  proprio spiccioli) per l’acquisto di una nuova vettura.

Il sottinteso, ovviamene, era riferito allo stereotipo della donna al volante. Stereotipo che non ha bisogno di spiegazioni aggiuntive.

Questo che segue è l’annuncio che ha creato tanto clamore:

un pensiero per tutte le donne: Fiat offre, solo per oggi, i sensori di parcheggio inclusi nel prezzo su tutta la gamma! Per averli basta cliccare sulla offerta, stampare il coupon e recarsi in concessionaria

Promozione Fiat per la festa della donna

Campagna pubblicitaria di Fiat in occasione della festa della donna.
Fai click sull’immagine per ingrandire.

La campagna ha sollevato così tanta indignazione che, alla fine, Fiat è stata costretta a chiedere scusa e ritirare la promozione (personalmente avrei, invece, chiesto scusa, e, magari, prolungato la promozione).

Ad ogni modo, ormai è andata e Fiat si è scusata con i propri fan. La risposta potete leggerla nello screenshot seguente.

scuse Fiat per la promo festa della donna

Personalmente, e nel dirlo mi tolgo i panni di una persona che si occupa anche di marketing, credo che si sia un po’ perso il senso della misura.

Questa campagna, secondo me, era chiaramente ironica, e, dico la verità, non escluderei che, a pensarla, possa essere stata una donna.

Sono sicuro che Fiat abbia fatto un brain storming prima di proporla e non escludo che abbia fatto un sondaggio interno, e non solo, per valutare la sensibilità delle donne nel leggere un messaggio simile.

Io penso che se Fiat, o qualsiasi ‘altra azienda, avesse fatto lo stesso per l’uomo, magari giocando sullo stereotipo dell’uomo in cucina, o sulla calvizia (problema molto sentito dal genere maschile),  non si sarebbe offeso nessuno.

Dal mio punto di vista, sono molto più sessiste, discriminatorie ed offensive, le pubblicità che, da anni, invadono la TV, i giornali e la rete, dove la donna viene posta sempre al servizio dell’uomo, è casalinga oppure è la classica modella bellissima ed ammiccante che deve vendere uno yogurt, un silicone o un qualsiasi altro prodotto che poco ha a che fare con la figura femminile.

Concludo invitandovi a guardare questo spot, dei primi anni ’90, della Fiat Panda.

Nei primi secondi della pubblicità si gioca sullo stesso stereotipo. Eppure nessuno si indignò. Anzi, quella pubblicità fu un successone e viene ancora ricordata piacevolmente.

Concludo dicendo che, pur non sopportando il “benaltrismo”, in questi anni, proprio in Italia, abbiamo visto, sentito e subito di molto peggio, da soggetti di ben altra caratura e per motivi tutt’altro che commerciali.

Quindi: prendiamoci un po’ meno sul serio, ogni tanto. Ed indigniamoci quando serve, per le questioni importanti.

Just my two cents.

  • Giacomo, la penso come te.
    Io anzi l ho trovata una genialata!!
    Purtroppo le donne hanno meno “senso dell’umorismo” è più “senso del dovere”…si, dover rompere ai pubblicitari! 😀

    Al

  • Giacomo, che ci vuoi fare…?
    Noi donne a volte (leggi: molto spesso) facciamo davvero pena…
    Lo dico con rammarico perché in realtà io sono molto più femminista di quanto non voglia ammettere… Lo sono nel senso che ritenendo sotto certi punti di vista la donna “superiore” all’uomo (più matura e responsabile, fosse anche solo per necessità biologiche legate alla cura della prole) mi aspetto anche che lo sia anche sotto altri aspetti e sono meno propensa a perdonarle queste ridicole cadute…
    Già, nessuna donna si offende e si indigna davanti ad una pubblicità umiliante per davvero, ma un’offerta divertente che punta su una reale necessità (diciamocelo, i sensori di parcheggio fanno comodo a tutti…) diventa subito la pietra dello scandalo… Vabbè, pazienza… Mi dovrò rassegnare al fatto che le donne hanno davvero il cervello più piccolo… 😀