Consulenza - Sviluppo - Marketing - Formazione

Giacomo Rutili

Tieni qualche istante il mouse sopra al mio nome per aggiungermi su Google+ o seguimi sugli altri social
Giacomo Rutili

Buzz si, Buzz no

25 luglio 2010, Scritto da , category Buzz, Google

Il fatto è che questa velocità, semplicità ed immediatezza, unita ad una poco chiara politica di privacy, hanno fatto sì che gli utenti si ribellassero pressapoco subito dato il poco trasparente sistema di gestione dei contatti amici che seguono le nostre condivisioni.

Non solo, l’integrazione con Gmail è sembrata a molti, me compreso, un’invasione di campo un po’ troppo azzardata. Probabilmente Tweetter e Facebook, grazie al fatto di essere siti separati, indipendenti e dove l'”amicizia” non è automatica ma necessita di autorizzazione, ci hanno dato una visione del social che dev’esser sì condivisione ma con un certo filtro consapevolmente e manualmente regolato dall’utente.In Buzz tutto ciò non si percepisce. Mi è capitato di trovare, tra i commenti alle mie segnalazioni, persone a me sconosciute o altre indesiderate. Mi aspettavo un po’ più di riservatezza invece ho scoperto -per fortuna in maniera indolore- che sono tante le persone che mi seguono.

Ovviamente Google ha messo a disposizione, nella pagina di riepilogo del proprio account, strumenti per sapere “chi segue chi” ma questi strumenti continuano a rimanere poco chiari per me.

Per fare un esempio, tempo fa ho bloccato un utente che mi seguiva. Bene, dopo qualche giorno questo utente ha commentato un articolo che avevo segnalato tramite Google Reader. Questa cosa, dal mio punto di vista, non ha senso e non deve essere possibile!

Visto che come me, a quanto pare, la pensano in molti, ecco che Google stessa ha cercato di porre rimedio -spacciando la cosa come un “veniamo incontro alle vostre richieste, grazie per il feedback bla bla bla” ed è corsa velocemente al riparo da nuove critiche tanto che, pochi giorni dopo la messa online del social, ha fatto sapere, tramite il proprio blog, che le “nostre” segnalazioni erano state ascoltate con molto entusiasmo:

Abbiamo ricevuto un numero elevatissimo di richieste per l’introduzione di nuove funzioni anche con feedback diretti. Alcuni utenti erano preoccupati all’idea che i loro contatti fossero resi pubblici a loro insaputa (in particolare l’elenco delle persone di cui seguono gli aggiornamenti e quello delle persone che seguono i loro aggiornamenti). Altri invece ritenevano di disporre di un controllo limitato su chi è autorizzato a seguire i loro aggiornamenti e si lamentavano del fatto di non poter bloccare gli utenti che non disponevano ancora di profili pubblici.

A quanto pare, non sono stato il solo a lamentarsi.

Tra le richieste, molte riguardavano la possibilità di avere una pagina indipendente per la gestione dei buzz: personalmente approverei di buon grado questa strada perchè, di fronte alla comodità di seguire i buzz direttamente dalla mia Gmail, ho scoperto che è fastidioso avere le notifiche all’interno della posta in arrivo. Rischiano di confondersi con le email di lavoro o quelle private. Troppo invadente!

Se poi a questi aggiungiamo il fatto che con buzz le prestazioni di Gmail sembrano calare (non so se sono il solo ma io ho notato rallentamenti nella gestione della posta) il gioco è fatto.

Inoltre, concettualmente, come detto prima, ci stiamo abituando ad avere un aspetto “social” della nostra vita digitale ma questo aspetto vogliamo poterlo gestire come mondo a se stante, controllato dalle nostre azioni consapevoli e condizionato dalle nostre scelte su chi può e chi non deve seguire i nostri contenuti condivisi.

Ecco dunque una nuova comunicazione da parte di Google circa una nuova pagina per Buzz:

Infine, stiamo aggiungendo una scheda Buzz nelle impostazioni di Gmail da cui potrete nascondere Google Buzz da Gmail o disattivarlo completamente. Inoltre, nella pagina iniziale sarà presente un collegamento a queste impostazioni per fornirvi la possibilità di disattivare da subito Google Buzz.

[…]

È stata una settimana avvincente e piena di sfide per il team di Google Buzz. Abbiamo ricevuto feedback tramite i forum del Centro assistenza di Gmail, email e persino tramite un nuovo strumento di comunicazione: gli aggiornamenti dello stesso Google Buzz. Abbiamo capito immediatamente che avevamo commesso alcuni errori. Siamo spiacenti per le preoccupazioni che abbiamo causato, ci siamo adoperati da subito per risolvere i problemi sulla base del vostro feedback e continueremo a farlo con il massimo impegno.

Ecco quindi come Google si è scusata ed è corsa ai ripari.

Adesso, effettivamente, il servizio è migliorato: è più facile controllare le politiche grazie alle quali condividere i propri contenuti, è possibile disabilitarlo, è possibile gestire chi seguire e da chi farsi seguire ed è stata disabilitata il collegamento automatico con i nostri profili di Picasa e di Youtube

Concludo il discorso lasciandovi con il link all’ultimo post espresso da Google sull’argomento Buzz nel quale si danno dei consigli su come utilizzare al meglio il servizio per esempio su:

  1. Formato e formattazione dei post
  2. Riepilogo dell’attività personale
  3. Utilizzo di @reply per l’invio diretto di un post a un contatto
  4. Utilizzo più rapido grazie alle scorciatoie da tastiera
  5. Disattivazione dei post per evitare l’invio nella posta in arrivo

Augurandovi una buona lettura vi lascio con qualche domanda:

  • come avete interagito con Buzz?
  • che impressione vi ha fatto?
  • lo ritenete utile?
  • pensate potrà sostituire il vostro social network preferito?
  • pensate possa essere complementare al vostro social network preferito?
  • vedete opportunità nel suo utilizzo?

In un prossimo post fornirò le mie risposte a queste domande, intanto voi esprimetevi liberamente!