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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

Rilasciato Opera Next 15 con Webkit e tantissime novità

29 maggio 2013, Scritto da , category Opera

opera 11.50 beta
Sono tante, davvero tantissime le novità introdotte da Opera con la versione NEXT 15, ancora in fase di test, di questo browser.

Non mi dilungo troppo sui preamboli e vado subito al sodo perché questa volta c’è, davvero, moltissima carne al fuoco.

Rendering con Webkit

Partiamo dal motore di rendering, ovvero da ciò che non si vede ma che più sta a cuore a tutti coloro che passano tanto tempo in rete, tra social, quotidiani, ecommerce etc. Come da tempo annunciato, Opera ha deciso di abbandonare Presto, il motore di rendering proprietario e closed source, a favore di Webkit (che poi, in realtà, diventerà Blink, un fork del progetto webkit, “ripulito” e migliorato sia da Opera che da Google).
Le motivazioni della scelta sono già state affrontate da Opera e le ho pure commentate a suo tempo. Sono contento a metà, ma voglio aspettare la versione stabile per trarre le giuste conclusioni.

Di certo non si può dire che, dal punto di vista delle prestazioni, qualcosa non sia cambiato. Anzi, è cambiato, in meglio, tutto.

La velocità nel caricare le pagine, la fluidità nello scroll, la stabilità una volta renderizzate è evidente ed è davvero un qualcosa di mai visto prima.

Per motivi di sviluppo web, adopero quotidianamente tutti i browser eppure non mi sembra di aver mai visto dei tempi di caricamento così rapidi, sia del browser, con partenza a freddo, che delle pagine. Anche delle più complesse, tipo i servizi di Google, solitamente sempre molto pretenziosi di risorse hardware. È davvero impressionante.

Prestazioni ed occupazione di CPU / RAM

Contestualmente a questa introduzione, mi aspettavo di vedere un consumo esagerato di risorse, un po’ come fa Chrome, dal momento che anche Opera ha adottato, questa volta, la strategia di gestire in processi separati il caricamento di ogni singola scheda. Eppure non è così.
Dallo screenshot seguente potete constatare quale sia l’occupazione attuale di memoria RAM da parte di Opera Next, con molte tab attive (e molto pesanti, tra social, quotidiani etc) e paragonarlo con la versione di Opera standard (la 12) che ha, di contro, soltanto un paio di schede attive (e caricate sotto lo stesso processo).

opera-tab-aperte

La differenza di utilizzo di memoria è davvero notevole. Stentavo a crederci quando l’ho monitorato.

opera-mem-usage

Nonostante esista un processo per ogni tab aperta, l’occupazione di memoria è davvero ridotta. E, sì, quello che vedete in esecuzione, prima di Opera, è Torrent… -.-

SPDY

Altra novità, direttamente derivante dall’aver “sposato” Chromium, riguarda il supporto al protocollo SPDY, sviluppato da Google; questo protocollo promette performance migliori grazie ad una riduzione dei tempi di caricamento delle pagine web, specialmente nei casi delle RIA (Rich Internet Application).

Detto questo, per farla breve, riporterò una panoramica delle novità introdotte e delle funzionalità, per ora, dismesse.

Speed Dial

Opera, il primo browser ad aver inventato un modo per valorizzare la scheda “vuota” di ogni sessione di navigazione, ha migliorato ulteriormente lo Speed Dial, ovvero l’accesso rapido a tutti i siti più comunemente visitati.

Adesso possiamo vedere che, così come accade già sull’ultima versione di Opera Mobile, è stata aggiunta la funzionalità di accorpamento dei siti in cartelle. In questo modo è ancora più comodo organizzare i nostri preferiti.

Opera Next nuovo Speed dial

Nuovo speed dial. Design più moderno, cartelle per contenere più link, casella di ricerca più ampia, stile minimale

Inoltre è stato dato ampio risalto alla casella di ricerca che, adesso mostra in bella vista il logo di Google (uhm… ma che bella marchetta) e che non sembra, al momento, modificabile nella preferenza del motore di ricerca predefinito (al contrario di quanto era possibile fare con le versioni precedenti).

Sempre nello speed dial è stato introdotta una nuova casella di ricerca (nativamente nascosta, ma visibile grazie all’icona di una lente di ingrandimento) per cercare tra i siti dello speed dial.

Ma le novità dello speed dial non sono finite.
Sono state, infatti, introdotte altre due funzionalità totalmente assenti nelle versioni precedenti. Mi riferisco alla scheda Archivio (contrassegnata dall’icona con il cuoricino) e dalla scheda Scopri (contrassegnata con l’occhio).

Quest’ultima, la funzione Scopri, è stata riportata dopo averla sperimentata, in questi mesi, su Opera Mobile. E’ piuttosto comoda, lo ammetto. Permette di avere, in un istante, una panoramica di quelli che sono gli argomento più freschi in tutti gli ambiti (attualità, tecnologia, politica, cronaca, sport etc). E’ una sorta di feed aggregator.

opera feed aggregator

i contenuti vengono selezionati da Opera e riguardano un po’ tutto. Tecnologia, sport, attualità etc.

Opera next find content

La prima funzionalità, ovvero l’Archivio, serve per una consulta successiva delle pagine che non si ha tempo di leggere in un particolare momento. Una specie di “read me later“, già presente come addon in altri browser. Anche questa è una novità che ritengo molto interessante.

Opera Archivio

Funzionalità archivio, simile alla “save for later” di alcune estensioni presenti per altri browser

Opera Next funzionalità Archivio

In questo caso ho scelto di vedere in un secondo momento un capotasto per la chitarra

La carrellata veloce di immagini che seguirà, invece, riguarda le novità relative alle impostazioni di configurazione del browser, alla cronologia, alle note, ai preferiti, alle extension, ed alle informazioni.

Al contrario di quanto accadeva in precedenza, che quasi tutte venivano aperte all’interno dei pannelli laterali, adesso si aprono in una nuova scheda.
Questa soluzione offre, naturalmente, molta più immediatezza e facilità d’uso, ma perde un po’ di quella comodità data dai pannelli. Sarà che io sono sempre stato un grande utilizzatore dei pannelli laterali, ma così la trovo un po’ troppo invadente.

Nel complesso, comunque, il salto in avanti, fosse anche solo per l’estetica, è notevole. Giudicate voi.

Opera Next Info

Opera Next Settings

Opera Next themes

Menu

Altro cambiamento ha riguardato il menu principale, quello raggiungibile facendo click sul logo Opera in alto a sinistra, sulla barra delle schede.
Questo nuovo menu è, adesso… palesemente copiato da Chrome e, come tale, non mi piace (perché trovo le voci troppo aggregate, a discapito della visibilità).

Opera Next 15 Main menu

Così come il menu principale è stato modificato anche il menu contestuale, quello che si attiva facendo click con il tasto destro su una qualsiasi parte della pagina.
Adesso il menu è molto più simile a quello di Firefox ed è, tendenzialmente, più utile anche se ha, almeno per il momento, eliminato molte funzionalità che caratterizzavano Opera (una su tutte la possibilità di creare un motore di ricerca direttamente cliccando il tasto destro su una qualsiasi casella di search di una pagina web). E’ probabile che verrà ritoccato ed alcune funzionalità verranno reintrodotte.

Opera next nuovo menu contestuale

Anche il menu delle schede è cambiato. Anche questo mi sembra, adesso, molto scarno e clonato da Chrome (peccato!). Mancano le funzionalità per aprire una nuova scheda in incognito (Opera era l’unico browser che consentiva di aprire una scheda in incognito in mezzo ad altre in modalità standard, senza dover aprire una nuova finestra) ma immagino che prima o poi verranno ripristinate le funzionalità delle versioni precedenti.

Menu contestuale Opera Next

Navigazione

A proposito di schede, la navigazione di default, adesso, prevede l’apertura della nuova scheda, in background, a fianco di quella attiva. E’ una funzionalità alla quale non mi sono mai abituato (preferisco che quella che sto per aprire sia messa sempre per ultimo, per non cambiarmi l’ordine delle schede già aperte) ed anche questa sembra una funzionalità scopiazzata da Chrome. Anche se, diciamocelo, è proprio poca cosa.

Smart bar

Rimanendo su Chrome (le somiglianze tra questi due browser, per certi versi, iniziano ad essere imbarazzanti…), possiamo notare come la nuova address bar, ora chiamata smart bar, abbia inglobato la casella di ricerca.

Adesso si potrà digitare la url oppure eseguire una ricerca sul motore predefinito che è, guarda caso, Google. Per la verità questa cosa era già possibile in precedenza. Anzi, è stata proprio Opera il primo browser ad utilizzare la barra degli indirizzi per eseguire ricerche (anche grazie a comodissime scorciatoie da tastiera personalizzabili). Ma non voglio fare troppo il pignolo e vi lascio apprezzare il design del nuovo strumento.

Opera Next barra degli indirizzi + barra di ricerca

Da questa immagine potrete notare altre notivà: nella barra di ricerca, in fondo a destra, nella popup, compaiono altri motori di ricerca preimpostati.
All’interno della casella sono cambiate le icone per aggiungere ai preferiti ed allo speed dial.

Manca la funzionalità di aggiunta ai feed (arriverà per forza), così come, tra i pulsanti di navigazione, manca quello per il suggerimento di username e password nei siti per i quali abbiamo salvato questi dati.

Altra cosa che si può notare, all’interno della pagina, è la comparsa del  microfono all’interno della casella di ricerca di Google. Questo vuol dire che la versione di Webkit incorporata è recentissima e consente l’utilizzo di Google tramite comandi vocali!

Download file

Restando nella parte alta dell’interfaccia si può notare un nuovo pulsante, mai esistito prima d’ora. E’ l’ultima cosa che compare a destra, dopo la barra degli inidirizzi, ed è l’indicatore dei download. Quando si vorrà scaricare un file, si aprirà una popup molto pratica che ci consentirà di tenere sotto controllo lo stato di avanzamento del file.

Opera next new download popup

Un’altra modifica, che non è una novità, ma solo un rebranding di una funzionalità presente da anni e che ha reso Opera, il browser più usato in condizioni di connessioni lente, è la navigazione con la compressione delle pagine web attiva, in modo da ottimizzare i tempi di caricamento grazie alla riduzione della dimensione della pagina web. In precedenza questa funzionalità era nota come Turbo mentre adesso è stata ribattezzata Off-Road.

Strumenti per gli sviluppatori

Da sviluppatore quale sono (tra le altre cose) ho voluto dare una sbirciata anche alle funzionalità per lo sviluppo web. Ho abilitato gli strumenti per sviluppatori (disabilitati di default, suppongo per velocizzare ulteriormente il caricamento del browser), ed ho scoperto alcune cose interessanti: Dragonfly, l’attuale debugger “concorrente” di Firebug, non c’è più, a favore di un inspector che mi sembra, anch’esso, molto scopiazzato da Chrome (tanto che la funzionalità per testare la velocità delle pagine è identica).Opera developer tool page speed test

Anche la visualizzazione del codice sorgente è cambiata. In meglio, per fortuna. Adesso, oltre ad avere il testo evidenziato e ben formattato, sono comparsi i numeri di riga.
Opera next new source page editor

Funzionalità rimosse

Premesso che è presto per parlare di cosa è stato realmente rimosso e cosa, invece, è solo in fase di sviluppo e di prossima integrazione, risulta che Opera M2, il client di posta integrato, è stato (finalmente, aggiungo!) scorporato ed è diventato scaricabile a parte, con il nome di Opera Mail, indipendentemente dal browser.
Apprezzo la scelta: il browser ne guagna in stabilità e si alleggerisce di un software che, seppur ben sviluppato, non aveva senso dati i tanti client di posta per desktop e considerata la crescita delle webmail sempre più complete e performanti.

Altre cose che sono (per ora) scomparse:

  • preview delle schede aperte (molto comoda, spero la rimettano)
  • personalizzazione del look dell’interfaccia (si poteva cambiare un po’ tutto. Spero rimedino)
  • pulsanti di zoom, per sviluppatori, status bar etc presenti nelle varie toolbar
  • pannelli laterali (spero li reintroducano, erano comodissi)
  • client torrent
  • navigazione in incognito (verrà rimessa)
  • suggeritore di username | password salvate (verrà rimesso)
  • note (verranno rimesse)
  • mouse gesture (disabilitate di default, ma presenti)
  • feed reader (secondo me lo elimineranno)
  • comandi vocali (idem come sopra)

Piccola curiosità

Se vi state chiedendo come mai, dalla versione 12 (quella attuale) di Opera desktop, siano passati alla versione 15, la risposta è che hanno seguito la numerazione totale, comprensiva dell’avanzamento derivante da Opera Mobile che è alla versione 14.

Ah, quasi dimenticavo: Opera Next, per ora, è disponibile per Windows e Mac ed è scaricabile da questo link: http://www.opera.com/it/developer/next

Bene, mi pare tutto. Se ho dimenticato qualcosa è solo perché le novità sono davvero tante ed ero addirittura perplesso nell’elencarle in un unico post.

Adesso, i casi sono due: o vi siete annoiati tantissimo e vi ho fatto odiare questo browser prima ancora di dargli una chance, oppure vi è venuta una voglia pazza di scaricarlo e provarlo.
A voi la scelta! 🙂

  • Alan

    Ciao ho iniziato da poco a usare Opera 26,prima usavo spesso chrome e a volte firefox. Devo ammettere che Opera mi piace,ma ho letto su alcuni siti che tempo fa Opera ha subito un attacco da parte di alcuni hacker che utilizzando una licenza scaduta sono riusciti ad inserire un malware nel browser,secondo te allo stato attuale Opera è sicuro come chrome o firefox ?

    • Ciao Alan!
      non credo che ci siano grossi pericoli ad usare Opera. Oltretutto non so di che tipo di licenza parli dal momento che questo browser, come tutti gli altri, è gratuito.
      Fammi sapere 🙂