Opera, il popolare ma mai abbastanza considerato e diffuso browser della omonima casa norvegese, giunge alla versione beta della sua undicesima release.
Da sempre pioniere ed innovatore, anche questa volta introduce interessanti quanto attese novità. Vediamo quali:
- Tab stacking, ovvero la possibilità di raggruppare tab in un unica voce con thumbnail di anteprima tipo le thumbs della barra di windows 7. Vedere per credere.

- Nuova barra degli indirizzi. Come già firefox anche Opera ha introdotto un’icona per poter rendere più intuitiva e sicura la navigazione. L’icona precede la URL e ne nasconde il protocollo, inoltre vengono nascosti, dalla barra degli indirizzi, tutti i parametri passati via get (ma basterà cliccare sulla url per vederli comparire) in modo da rendere più comprensibile ed immediato, ma anche più “pulito” e sicuro, l’url della pagina che stiamo visitando. Nella nuova icona si potrà vedere anche la caratteristica di Opera turbo e la pericolosità di un sito web in caso di frode.

- supporto alle estensioni. Come ormai tutti i browser Opera suppporta le estensioni per aumentare le funzionalità del sito. Queste andranno ad aggiungersi ai widget ed Unite.
- Mouse gesture visuali. Da sempre Opera supporta i gesti del mouse per la navigazione (è stato il primo anche in questo
e da oggi è possibile avere a video un’immagine che illustra il movimento appena fatto o da fare per poter eseguire un comando.

- migliori performance: riprogettato il motore di rendering. Nuovi test passati, più velocità e stabilità
- supporto HTML5: pieno supporto per i nuovi standard dell’HTML5
- nuovo sistema di auto aggiornamento
- suggerimenti automatici per i principali motori di ricerca: ora Opera si è allineato agli altri browser che dalla casella di ricerca permettevano l’auto suggest di Google, bing e Yahoo!
- esecuzione dei plugin a richiesta: soltanto per i siti e le azioni desiderate
- migliorie di performance e funzionalità per la gestione della posta
- installazione più veloce nel download (file più piccolo) e nel setup (30% di tempo in meno)
Insomma, non resta che provare questa nuova beta (che, come tale, va presa sempre con le molle) per stabilire se Opera può finalmente uscire dalla sua nicchia del 2-3% di diffusione e scalzare i più popolari Firefox, Chrome, Safari ed Explorer.
Buona navigazione!
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