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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

browser market share: il punto a settembre 2011

31 agosto 2011, Scritto da , category Browser


Dopo qualche tempo dall’ultimo articolo dedicato alla distribuzione dei browser, torno a parlare di come si sta evolvendo la fantomatica guerra dei browser.

Da quel che posso osservare, analizzando i siti che gestisco e, in particolare, uno di quelli con utenza abbastanza “normale” (non prendo in esame, questa volta, il mio sito perché è tendenzialmente visitato da persone molto skillate in ambito informatico), la situazione attuale vede Internet Explorer continuare a perdere terreno, Firefox stabile, Chrome in costante aumento (ed anche Safari, grazie ad un mondo Mac sempre più in crescita), Opera invariato (grazie alla solita nicchia di fedelissimi).

I numeri

Andando nello specifico, i numeri, dicono che:

  • Internet Explorer è ancora il ruolo di browser più diffuso e detiene una quota del 53% (era al 58% soltanto 4 mesi fa) => -5%
  • Firefox è costantemente al secondo posto e detiene una quota del 25% (era al 24% 4 mesi fa) => +1%
  • Chrome è ormai al 14% (era all’11% 4 mesi fa) => +3%
  • Safari è al 5% (era al 4,5%)
  • Opera è al circa 0.8% (stabile)  ma è stata scavalcata da:
  • Android browser è circa allo 0.9% (informazione che la dice lunga sulla costante crescita della navigazione tramite smartphone oltre al caso specifico della distribuzione di Android)
  • il resto è trascurabile

dettagli accessi tramite browser

Versioni di Internet Explorer

Come tutti i webmasterweb developer sanno bene, la cosa che conta di più per rendere il rendering del sito web il più preciso possibile, è sapere quanti browser obsoleti (e quindi incompatibili con le attuali tecniche di progettazione e programmazione di layout XHTML) accedono al proprio sito.

Nel caso specifico riscuote ancora tantissima importanza, purtroppo, il problema legato ad Internet Explorer 6 (ma anche 7, direi) che è, ormai, un browser di dieci anni, insicuro, incompatibile con gli attuali standard e, pertanto, da debellare.

Ad oggi, per fortuna grazie anche ad alcuni strategemmi che ho adottato qualche tempo fa, la situazione sembra essere migliorata e gli accessi con Internet Explorer 6 sono finalmente diminuiti (anche se ancora piuttosto elevati visto che raggiungono quasi il 3%!).

Nell’immagine seguente è possibile vedere come, tra le varie versioni, IE6 sia in diminuzione e venga dopo la consolidata versione 8, la mediocre 7 e l’ottima 9.

distribuzione-ie settembre 2011

Internet Explorer 6

Andando ancora più in profondo, la mia recente analisi ha portato a constatare che, da quando ho introdotto il disclaimer per incentivare gli utenti ad abbandonare IE a favore di un brower più recente, la situazione è migliorata profondamente tanto da portare gli accessi di IE6, da una media di quasi 400 accessi al giorno, ad una media di circa 200. In pratica, ne ho fatto fuori la metà!

accessi con Internet Explorer 6 dopo disclaimer

accessi con Internet Explorer 6 dopo l'inserimento del disclaimer

La situazione, se rapportata ad un anno fa, appare oggi ancora più rosea (e dimostra che il calo di accessi non è dipendente soltanto dal fatto che siamo in estate. 🙂
Guardando l’immagine seguente, infatti, è possibile constatare come siano drasticamente diminuite le visite tramite IE6 dal 2010 (tracciato verde) al 2011 (tracciato azzurra).
Nello specifico siamo passati da 146.000 e passa visite totali con IE6 nel 2010 a 10.000 nel 2011. Gli accessi giornalieri, poi, sono passati da circa 800 a, come detto, circa 200. In pratica sono diminuite dell’80%!

confronto accessi Internet Explorer 6 2010 - 2011

confronto accessi Internet Explorer 6 2010 - 2011

In conclusione

Non c’è che dire, queste sono ottime notizie per tutti coloro che, come già detto, lavorano quotidianamente nell’ambito dello sviluppo di siti ed interfacce web e si scontrano, regolarmente, con i problemi di compatibilità legati ai diversi modi di renderizzare le pagine da parte dei browser (ma anche delle differenti versioni degli stessi!).

Adesso non resta che aspettare che IE6 (ma anche IE7) venga definitivamente abbandonato a favore di … qualsiasi altro browser!