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Giacomo Rutili

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Giacomo Rutili

libri Vs eReader

27 settembre 2010, Scritto da , category Apple, Gadget, iPad, Libri

Libri VS eBook. Pro e contro.Da qualche mese sto seguendo con rinnovato interesse l’evolversi della situazione degli eBook e degli eReader.

Al contrario di qualche anno fa, quando i primi propotipi di eReader ebbero scarsa diffusione, quest’anno, forse anche grazie al lancio di Kindle ed all’interesse di ritorno ottenuto con il lancio dell’iPad (che non nasce per questo scopo ma si presta a farlo decisamente bene), sembra che le cose stiano cambiando in meglio.

Personalmente, da buon lettore di libri cartacei, ho sempre avuto un approccio un po’ diffidente verso questi gadget
tecnologici, tuttavia devo ammettere che, ormai, leggere su un monitor LCD (o, meglio ancora, su eInk) è prassi di tutti i giorni quindi, probabilmente, il fattore “visivo” che differenzia maggiormente la lettura su carta da supporto digitale adesso può essere un ostacolo minore rispetto al passato.

Quanto all’aspetto pratico, invece, c’è da dire che ci sono, ovviamente, dei pro e dei contro. Vediamoli insieme.

Pro

  • Un eReader è indubbiamente uno strumento pratico, versatile, leggero e poco ingombrante.
  • Un eReader può contenere l’intera libreria di casa nello spazio di pochi centimetri e pochi etti di peso.

Contro

  • La sensazione tattile del libro è diversa e più piacevole nel libro rispetto al supporto digitale
  • La sensazione olfattiva (il profumo della colla e dell’inchiostro stampato fresco) è completamente assente nell’eReader.
  • La sensazione uditiva, proveniente dal classico rumore dello sfogliare le pagine, è inesistente in qualsiasi eReader.
  • La sensazione visiva è superiore e non è fortemente dipendente dalle condizioni atmosferiche e di luce (che sia al chiuso o all’aperto, basta una lampadina da pochi watt per poter leggere il libro su carta. Non si può (ancora) dire altrettanto per gli eBook.
  • Il piacere di vedere i libri letti ammassati in una libreria o sul comodino di camera (o sul porta riviste del bagno 🙂 viene a mancare a vantaggio di un unico freddo ed impersonale gingillo tecnologico.
  • Il danno causato da un eventuale guasto (o, peggio ancora, di un furto!) dell’eReader è assai maggiore rispetto alla perdita di un libro (anche se qui conta pure il valore affettivo) o al rovinarsi della sua copertina.
  • NON serve energia elettrica per leggere su carta. Basta aprire il libro e la sua durata sarà illimitata o limitata al tempo di lettura.
  • Si possono prendere note nelle pagine, sottolineare ed evidenziare parti di testo (anche se sono sicuro che, se non è già possibile, anche gli eReader arriveranno a consentire queste funzionalità).

Tuttavia, nonostante i numerosi “contro”, la strada che il mercato -grazie al gradimento dei consumatori- prenderà sarà indubbiamente quella di passare, prima o poi, al digitale per diversi motivi:

  • costo: una volta acquistato l’eReader, comprare (o noleggiare?) un eBook sarà sicuramente più economico che acquistare lo stesso libro in forma cartacea.
  • praticità: portare nel marsupio un oggetto di 5-600 grammi che possa contenere tutta la nostra biblioteca è un indiscutibile vantaggio.
  • ingombro: un eReader che può contenere centinaia di titoli ha sempre lo stesso ingombro. Un bel sollievo per i nostro marsupi!
  • peso: pensate ad un eBook per tutti gli alunni delle scuole. Non avremo più ingombranti e pesanti zaini ma un solo strumento in grado di comunicare con la rete della scuola, magari interattivo, che ci consente di seguire tutte le materie del corso.
  • mobilità: di pari passo con i due punti sopra citati, i vantaggi ottenuti da ingombri e peso faranno sì che l’eReader diventerà il nostro compagno di viaggio per vacanze, trasferte di lavoro, spostamenti coi mezzi pubblici (aereo, treno, nave, metropolitana, …)
  • guadagno: le case editrici, forti dei risparmi derivanti dal non utilizzo di carta, inchiostri e stamperie, avranno fortissimi aumenti dei propri utili. Se, inoltre, venissero studiati sistemi di protezione dei contenuti, tipo i DRM o il sistema dell’iPod della Apple che non consente di scambiare file con altri dispositivi ma solo con il proprio mac, passando per iTunes, non assisteremo nemmeno più al “prestare un libro da leggere”,  ma ciascuno tenderà a “scaricare” il libro interessato a fronte di un compenso economico tramite il portale di riferimento di turno (che sia amazon, ibs, iTunes, google book o chi altro).
  • ecologia: niente più inchiostro, vernici e carta. Produzione di CO2 ai minimi, abbattimento di alberi azzerato ed inquinamento di falde acquifere (per i solventi per le vernici) eliminato. L’ambiente non potrà che ringraziare.

Ad ogni modo è anche vero che tutti questi punti a favore dell’eBook si troveranno, prima o poi, a confrontarsi con il grosso problema che ha attanagliato la musica degli ultimim 12 anni: la pirateria. Un libro di carta puoi prestarlo, così come facevi con un dico in vinile, ma non puoi copiarlo. Se ti è piaciuto o lo compri, o lo compri.

Un eBook, invece, puoi tranquillamente passarlo a più persone o condividerlo tramite P2P.

Le soluzioni a tale problema (ammesso che mai esisteranno soluzioni definitive) non possono che andare verso un mondochiuso“, tutto a pagamento, come la Apple, da 6 anni a questa parte, ha insegnato tracciando la strada al download a pagamento con impossibilità di condivisione tra più dispositivi.

Un altro aspetto che nascerà come conseguenza del cambiamento dei tempi sarà la formazione delle frange di fedeli:

  • I nostalgici ed amanti dei vecchi libri cartacei
  • I geek, i tecnofili nati e cresciuti nell'”era digitale” per i quali avere un librone pesante, polveroso, ingombrante è “roba da preistoria”. (Ho visto bimbi nati dopo il 2000 avere più confidenza di me con cellulari, palmari, consolle di gioco e tutto ciò che è digitale).

Parallelamente a questo nasceranno nuove opportunità per i vecchi bibliotecari che, se sapranno adeguarsi al cambiamento, potranno diventare una sorta di luoghi di culto per gli appassionati del genere. Le librerie, così come le conosciamo oggi, diventeranno luoghi vintage (finché resisteranno al mercato), dove passare del tempo e consultarsi con persone affini che se la cantano sulla bellezza del leggere su libri stampati e, così come sta accadendo nuovamente con la musica e la ristampa di supporti in vinile, alcune case editrici, magari più di nicchia, continueranno imperterrite a stampare su carta, con copertine meravigliose per la gioia degli appassionati e fedeli lettori.

A livello economico, invece, se non si fa qualcosa in tempo e con criterio, assisteremo probabilmente al ripetersi del fenomeno verificatosi negli ultimi 10 anni.
Così come i negozi di dischi, infatti, le librerie scompariranno o verranno inglobate nei grandi centri commerciali.
Le librerie medio piccole si trasformeranno in qualcosa di nuovo (ma cosa?) o chiuderanno.
I bibliotecari “vecchio stampo” perderanno profitti e, di conseguenza, il posto di lavoro con ricadute disastrose sulle proprie famiglie.
Le grandi multinazionali andranno ad aumentare i profitti in maniera esponenziale grazie ai tagli sui costi di editoria, alla chiusura dei punti vendita ed alla distribuzione tramite internet (dando per risolto il problema della pirateria).

In attesa che le mie previsioni vengano smentite (o confermate), vi lascio un bellissimo video -IMHO assolutamente condivisibile- che, da qualche mese, circola in rete.

Buona visione!